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DIARIO DI VIAGGIO

In queste pagine troverete il diario che ho tenuto durante il mio soggiorno a Pintadas(Bahia,Brasile) dal 17/01/2002 al 06/03/2002 e che inviavo via e-mail a molti amici,per questo troverete in parecchie occasioni riferimenti o ringraziamenti a persone che mi hanno sostenuto,consigliato ed aitato con i loro sentiti ed affettuosi messaggi a sentirmi meno solo.

E' stato un periodo molto lungo e molto intenso,per la prima volta nella mia vita mi son trovato a vivere per così tanto tempo in un paese che non fosse il mio,un'esperienza indimenticabile,bella,bellissima ma allo stesso tempo dura e difficile che mi ha riempito il cuore di amore per questo meraviglioso popolo e mi ha aiutato a ritrovare me stesso,a capire ancora di più che persona sono e quanto amore ho nel mio cuore ma allo stesso tempo mi ha fatto molto riflettere sulla mia e nostra vita.

Travandomi a vivere in un paese povero,anzi poverissimo,ho potuto capire meglio le assurdita del mondo Occidentale,della società in cui viviamo,dei continui ed assurdi problemi che in continuazione ci creiamo.

Ho vissuto con e come loro senza mai risparmiarmi e senza pretese,non ho passato questo periodo come un turista qualunque che si prende una vacanza in lussuosi alberghi e locali arrivando a spendere in un giorno quello che in Brasile un operaio guadagna in un mese ma come uno di loro vivendo,sudando,giocando e sognando come loro,forse qualcuno potrà pensare che sto facendo della retorica ma non è così,in queste pagine troverete un racconto sentito,sincero,profondo,in certi punti rabbioso,con annotazioni personali riguardanti la mia vita passata,i miei errori che molte volte ho commesso,il tutto mischiato a momenti di gioia e di amore che il meraviglioso popolo Brasiliano mi ha trasmesso con le loro speranze,i loro sogni,sorrisi,balli,abbracci e con l'infinito amore che hanno nel loro cuore,un'amore che noi figli del benessere abbiamo seppellito in chissa quale angolo remoto del cuore sostituendolo con il continuo bisogno di beni materiali o creandoci delle dipendenze che riusciamo a mantenere grazie al livello economico elevato del nostro paese sino al momento in cui questa dipendenza diventa maggiore di noi arrivando per questo a schiacciarci.

In certi punti troverete dei toni molto molto forti,dei termini forti che avrei voluto togliere una volta che li ho riletti in Italia ma che ho preferito lasciare per far si che questo mio racconto fosse più vero,proprio come quando l'ho scritto,molte volte scrivere era un modo di comunicare con qualcuno e questo mi aiutava a superare alcuni momenti molto difficili che ho passato in questa esperienza,mi scuso anticipatamente se qualcuno potrebbe rimanere ferito o scioccato da certe mie affermazioni ma è quello che in quel momento sentivo e sento ancora anche se adesso userei parole meno pesanti per esprimere la tristezza e rabbia per le ingiustizie che in quei momenti vedevo.

Come ultima cosa voglio dirvi che niente per me sarà più come prima,ora vedo tutto con occhi diversi,gli occhi di qualcuno che ha visto personalmente la sofferenza,la fame e la disperazione di chi deve lottare ogni giorno per sopravvivere in questo mondo dove la maggioranza delle persone è costretta a vivere così e una piccola minoranza invece si arricchisce sfruttando chi sta peggio di loro trovandosi poi a navigare nell'oro.

Ivan Tavazzi

NEI PROSSIMI GIORNI SARANNO DISPONIBILI I CAPITOLI DEL DIARIO DA SCARICARE E LEGGERE!!!
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